Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose : Susan Sontag
(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)
La scrittrice Susan Sontag nacque in Città da New York (New York) Stati Uniti, in 1933, benché crescesse in Tucson, Arizona. Suo padre, Jack Rosenblatt, un mercante di pelli ebreo, morì di tubercolosi in Cina quando Sontag aveva cinque anni. Sua madre, Mildred Jacobsen, si sposò col capitano Nathan Sontag sette anni dopo. Secondo parole della proprio Susan la sua infanzia fu "una lunga condanna di prigione." A quindici anni, entrò nell'Università della California, ed un anno dopo continuò i suoi studi nell'Università di Chicago dove si laureò in Filosofia e Lettere con solamente diciotto anni. Durante il suo soggiorno nell'università, con diciassette anni, si sposò con un professore di sociologia undici anni maggiore che ella, Philip Rieff, dopo un fidanzamento di dieci giorni, e del quale divorzierebbe in 1950. Posteriormente si addottorò in Filosofia, Letteratura e Teologia nell'Università di Harvard.
Dopo avere lavorato come conferenziere ed insegnante di religione, si unì in 1960 alla Rivista Partigiana (Partisan Review) dove intavolerebbe contatti con molti intellettuali di New York. Durante gli anni 60 e 70 ebbe una gran influenza nelle nuove forme di arte e si trasformò in una creatrice di opinione nella società nordamericana. In 1963 pubblicò il suo primo romanzo, Il benefattore, un'opera simbolica che tratta della formazione del carattere. In 1964 scrisse le prova Note su "Camp", dove esaminava l'estetica omosessuale. Politicamente, a Sontag se la considerava una donna radicale-liberale più vicina il pensiero europeo, del quale era gran conoscitrice che all'americano. Rispetto all'arte, Sontag pensava che la cosa più importante non era il suo significato o la sua interpretazione altro che la risposta intuitiva che si teneva davanti all'opera, la congiunzione di stile e contenuto, come lasciò brevetto nella sua collezione di prove di 1968 diplomata Contro l'interpretazione ed altre prove. Prima, in 1967, aveva pubblicato il suo secondo romanzo, intitolato Astuccio di morte, che tratta delle relazioni tra la vita e la morte. In 1968 viaggiò a Hanoi durante i bombardamenti degli Stati Uniti e criticò duramente la Guerra del Vietnam.
In 1969 pubblica Lo stile della volontà radicale, dove analizza temi come la letteratura pornografica, le droghe, il cinema e l'arte moderna. In 1976 apparve una nuova collezione di prove intitolata Sulla fotografia, dove di nuovo incideva sull'assenza di significato come forma di arte. Posteriormente la fotografa Annie Leibowitz, la sua compagna sentimentale per dieci anni, disse che i suoi concetti sulla fotografia avevano cambiato dopo avere letto la sua opera. In 1975 gli fu diagnosticato cancro; e, tre anni più tardi pubblicò La malattia come metafora, dove criticava il trattamento spregiativo che normalmente è dato al parola "cancro" per riferirsi ad un male in altri ambiti che non sono quelli della malattia. In 1988 rivide ed ampliò questo libro e fu cambiato il titolo a L'AIDS e le sue metafore, dove si estendeva la sua critica all'uso ideologico che era stato dato a quella malattia. In 1992 pubblicò il suo terzo romanzo, L'amante del vulcano, ambientata nel secolo XVIII, e scritta allo stile di quell'epoca che fu un successo di vendite.
Da 1993 a 1996, Sontag viaggiò a Sarajevo durante la Guerra della Bosnia e da lì criticò la partecipazione americana nella guerra. In 1999 appare il suo quarto ed ultimo romanzo, diplomata In America, basata nella storia reale di un'attrice che in 1876 andò a vivere ad un comune utopico. Per questo romanzo ricevè il Premio Nazionale di Letteratura in 2000. Dopo l'atto terroristico alle Torri Gemelle di New York, Sontag scrisse che era conseguenza delle azioni ed alleanze dell'America, e che i terroristi non potevano essere qualificati come vigliacci, affermazioni per le quali posteriormente chiederebbe scuse. In 2003 Sontag pubblicò Davanti al dolore di altri, provo dove si analizza la forma di affrontare le immagini atroci della guerra da parte della gente. A parte i suoi romanzi, racconti, e prove, scrisse anche vari copioni per film sperimentali. Le sue opere sono state tradotte a ventisei lingue e la sua carta come pensatrice e critica ha trasceso i limiti del suo paese arrivando a trasformarsi in un mito per la sua difesa di differenti cause: le sue proteste contro la guerra del Vietnam, Bosnia o Iraq, la sua lotta per l'uguaglianza delle donne ed i diritti dei neri, le sue critiche alla dittatura di Fidel Castro, etc. Tra i suoi premi più distaccati si trovano l'Ordine delle Arti e le Lettere della Francia (1999), il National Book (2000), la Gerusalemme di Letteratura, 2001, ed il Principe delle Asturie (2003). Malgrado si ignorasse gran parte della sua vita privata, confessò in un'intervista al New Yorker che il suo lesbismo era un "segreto a voci" e che non l'aveva occultato mai. Sorsero anche dicerie che uno dei figli di Susan, David, realizzò una donazione di seme affinché Annie Leibowitz, compagno di sua madre, potesse rimanere incinta, e la fotografa diede a luce ad una bambina. Sontag soffrì distinti tipi di cancro, di polmone, di utero e di sangue, per trenta anni. Morì il 28 di dicembre di 2004 a conseguenza della leucemia.
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