Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose : Marlene Dietrich
(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)
L'attrice e cantante Marlene Dietrich nacque in 1901, a Berlino (Germania).
Il suo vero nome era Marie Magdalene Dietrich von Losch.
Quando era bambina gli piaceva richiamarsi a sé stesso "Paul", lasciando già intravedere la sua dualità sessuale.
Suo padre era un poliziotto dell'aristocrazia prussiana. Sommessa ad una stretta educazione, da molto piccola dimostrò la sua attitudine per la musica ed il canto.
A 16 anni debuttò come violinista vestito di uomo.
Studiò nella scuola di teatro di Max Reinhardt.
A 23 anni contrasse matrimonio con un aiutante di ripartizione, Rudolf Sieber, del quale non divorziò mai e col quale ebbe una bambina chiamata María, alla che soprannominava Heidede.
Negli anni 20 lavorò come attrice di teatro e nel cinema muto.
La sua carta nel film "L'angelo azzurro", alle ordine del direttivo Josef von Sternberg, attirò gli spettatori, e di quell'associazione tra attrice e direttore sorsero sette film più, tra esse "Marocco", "La venus bionda" e "Il diavolo è una donna."
Marlene si trasformò in un mito erotico. Altri film famosi furono "Desiderio" e "Arizona."
In 1939 si nazionalizzò statunitense per il suo rifiuto ai nazismi ed agì in multiple occasioni per le truppe americane durante la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo la guerra fu protagonista dei film "Testimone di carico", "& iquestVencedores o vinti"?
e "Gigolo." Al principio della sua corsa, una compagna di ripartizione, Claire Waldoff, iniziò a Dietrich nel
lesbismo.
In 1925 conobbe Greta Garbo
durante il rodaggio di un film muto, ed entrambe iniziarono una relazione lésbica.
Dietrich riconosceva la sua bisessualità senza sotterfugi e mantenne relazione con varie donne, tra esse la cantante
Edith Piaf e la sceneggiatrice
Mercedes Acosta.
In 1938 ricevè un'impressionante offerta di Adolf Hitler ma Dietrich la respinse e perfino cantò in numerose occasioni per l'esercito statunitense lasciando brevetti il suo antinazismo.
Alla fine di 1939 mantenne un romanzo cavalleresco con Jean Gabin.
Il suo ultimo film fu "Gigolo", in 1978. Morì in 1992, a Parigi, ufficialmente di una disoccupazione cardiaca, non lo fu realizzato autopsia.
Secondo Norma Bosquet, la sua confidente e segretaria, Marlene Dietrich si suicidò con sonniferi per evitare di essere entrata in una residenza di anziano.
La sua tomba è stata profanate varie volte per gruppi nazi che non perdonano il suo appoggio ai nordamericani durante la Seconda Guerra Mondiale.
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