Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose : Giovanna D'Arco
(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)
Giovanna D'Arco nacque in Domremy (Francia) in 1412.
Il suo vero nome era Jehanne Darc, e per la pronuncia sarebbe posteriormente trasformato in d'Arc.
Suo padre si chiamava Jacques d'Arc e sua madre Isabelle.
Nacque in una famiglia di contadini sistemati, dove ella si occupava dei greggi ed i compiti domestici.
A tredici anni Juana assicurò avere avuto visioni dell'arcangelo Miguel, Santa Catalina di Alessandria e Santa Margarita di Antiochia, intimandola di portare una vita di devozione.
Anni più tardi si sentì chiamata per Dio per una missione incredibile:
dirigere all'esercito francese per espellere gli inglesi ed incoronare come re al principe Carlos, figlio primogenito di Carlos Vidi della Francia.
Con questo obiettivo in mente si diresse a Vaucoueleurs con solamente 16 anni e contò Roberto di Baudricourt che il principe Carlos non doveva fare la guerra ai suoi nemici perché Dio gli aveva detto che sarebbe re della Francia e che lei stessa dirigerebbe il suo esercito verso la vittoria.
Logicamente non gli diedero importanza e la respinsero. Mesi dopo gli inglesi assediarono Orleans ed il principe Carlos si vide obbligato a rifugiarsi in Chinon.
Juana, davanti alla gravità della situazione, tornò a riunirsi con Roberto di Baudricourt, accompagnata questa volta per suo zio, per ripetergli che doveva vedere Carlos e contargli la sua missione.
Ma Baudricourt seguiva senza credere la sua storia.
Tuttavia, Jean di Metz, fedele di Carlos VII, ascoltò il racconto della giovane e promise portarla davanti a Carlos.
Juana cambiò i suoi vestiti di donna con altre di uomo e si diresse a Chinon scortato ed aiutata per molte persone che conoscevano la sua storia.
Il principe decise di metterla a prova: un parente si farebbe passare per lui all'arrivo di Juana ed egli si confonderebbe tra una moltitudine.
Quando arrivò Juana, ignorò il parente e trovò Carlos tra la moltitudine a chi gli disse:
"Dio vi dia lunga vita, gentile delfino. Il Re dei Cieli mi invia, perché per me sarete devoto ed incoronato in Reims.
Sei il vero erede della Francia e figlio del re."
Dietro questo avvenimento Carlos si riunì con lei in privato e fece a Juana "una domanda che Dio poteva rispondere" solo.
La giovane rispose correttamente. Dietro molte prove più ed un esame di verginità, portati a capo per un consiglio di teologi, Carlos accedè a mettere basso il comando della giovane Juana ad un esercito di cinque mille uomini.
In Tours stabilisce la sua casa militare, lo fabbricano un'armatura e gli offrono spade che ella respinge perché desidera una che ha visto nelle sue visioni e che si sente sepolta dietro il coro della chiesa.
Insieme ai suoi due fratelli, Pierre e Jean, si diresse a Blois per riunirsi coi soldati.
Con questo esercito Giovanna D'Arco riuscì a sconfiggere gli inglesi e liberare del suo assedio alla città di Orleans in 1429.
Compiuta la sua missione, Juana desiderava ritornare a casa ma il suo successo militare in molte altre battaglie provocò che molti gli chiedessero che continuasse dirigendo all'esercito.
La sua fama continuò ad aumentare e la sua popolarità arrivò a stare perfino al di sopra di quella del proprio re Carlos.
Il re cominciò allora a considerarla un disturbo e lo raccomandò difficili battaglie con pochi soldati.
Così, l'attacco contro Parigi di 1429 risultò un fallimento, e nell'assedio di Compiègne fu catturata dai borgognoni, in 1430.
Fu dedita agli inglesi che la trasportarono a Rouen dove l'Inquisizione la condannò a morte per praticare l'eresia e la stregoneria, conclusione alla quale arrivarono dopo determinare che le sue visioni procedevano del diavolo.
Dietro il processo negò le sue visioni e promise non tornare a vestirsi mai di uomo, per quello che la sentenza cambiò pena di morte ad ergastolo.
Tuttavia, giorni più tardi riaffermò l'origine divina delle visioni e voci, e tornò ad apparire vestita di uomo, per quello che fu condannata al falò in 1431, nella piazza del mercato di Rouen.
Per un tempo si mormorò che un'altra giovane l'aveva sostituita nel falò e che si era sposato con Roberto di Armoises.
In 1456, il papa Calixto III, ad istanze di Carlos V, rivide il processo e processò a chi giudicarono Juana, essendo dichiarata innocente di tutti i carichi.
La Francia la considerò allora un'eroina nazionale, simbolo della sua unità, ed un martire.
In 1909 fu beatificata per la Chiesa Cattolica ed in 1920 la proclamarono Santa e patrona della Francia.
Le lesbiche francesi hanno adottato recentemente
Giovanna D'Arco come un simbolo.
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