ELIZABETH BÁTHORY in it.lesbianas.tv

Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose : Elizabeth Báthory

(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)

Elizabeth Báthory     Elizabeth Báthory il cui nome in slovacco è Al¾beta Bátoriová-Náda¹dy ed Erzsébet Báthory in ungheresi, nacque in Ungheria in 1560. Se la conosce come la contessa sanguinante e è considerata ancora oggigiorno come la maggiore assassina in serie della storia della Slovacchia ed Ungheria. I suoi genitori provenivano da due rami dei Báthory, alcuni ancestros che arrivarono dall'Ungheria dalla Scandinavia a metà del secolo XI. Il fratello della madre di Elizabeth era il re polacco Stephen Báthory. Si dice che uno dei suoi zii era adoratore di Satana e che altri parenti praticavano la magia nera. La sua infanzia trascorse nel Castello di Ecsed.

A 11 anni l'obbligarono a promettersi con un nobile guerriero chiamato Francis Nádasdy, col quale si trasportò nel Castello di Sárvár. In 1575 si sposò con Nádasdy in Vranov. Nádasdy, guerriero valoroso e crudele conoscente come "L'eroe nero", arrivò ad essere in 1578 il comandante in capo delle truppe ungheresi nella sua guerra contro i turchi. Il regalo di matrimonio che fece Nádasdy ad Elizabeth fu il Castello di Cachtice (reddito nei Cárpatos) attualmente l'ovest della Slovacchia nelle vicinanze di Trencin e per allora parte del Regno dell'Ungheria, la casa di campo ed i 17 paesi adiacenti. Il castello era circondato per un paese di contadini ed agricoltori. In 1602, Nádasdy comprò definitivamente il Castello di Cachtice all'imperatore Rudolf II. Ebbe cinque figli, due dei quali morirono a precoce età

Come suo marito stava fuori guerreggiando contro i turchi, Elizabeth Báthory si trasformò nella dama del castello. Sola nel castello, Báthory si fece amante da un contadino di strano aspetto. Quando suo marito ritornò lasciò al suo amante ma incominciò a mantenere relazioni lésbicas con due delle sue donzelle. Si dice anche che fu sua zia Karla Báthory, lesbica, che l'iniziò nelle orge tra donne. Suo marito morì in 1602 o 1604, assassinato in Bucarest per una prostituta alla che doveva denaro. Per Elizabeth era allora già capace di parlare e scrivere fluidamente in quattro lingue.

Si ignora quando incominciò ad ammazzare ragazze giovani, ma si sa con certezza che stava facendolo da 1585 a 1610. Suo marito ed i suoi parenti conoscevano le sue inclinazioni sadiche ma non intervennero. Col tempo Báthory fu incrementando la brutalità delle sue torture e crimini. La gente che viveva attorno al castello l'odiava tanto che l'abbandonava solo scortata. Ma oltre ad in Cachtice torturava anche bambine e giovani nelle sue proprietà di Sárvár e Keresztúr. Le sue vittime erano inizialmente campagnole ma più tardi assassinò anche le figlie di nobili che erano inviate ai suoi castelli per essere educate nelle abitudini sociali dell'epoca. Quando nei paraggi si sospettava quello che stava facendo, cominciò ad inviare ai suoi complici ad altre regioni affinché gli proporzionassero piccole. Le dicerie si estesero per tutto il Regno dell'Ungheria e Báthory cominciò a sequestrare giovani per seguire con le sue inclinazioni. Allora si prodursi l'intervento del parroco di Cachtice e perfino dei monaci di Vienna che si lamentarono dei costanti pianti che si sentivano nel Castello di Cachtice. L'imperatore Matías II assegnò a George Thurzo, cugino di Elizabeth e paladino dell'Ungheria, affinché investigasse i fatti. Thurzo ed i suoi uomini invasero Cachtice nella mattina del 29 di Dicembre di 1610 e sorpresero Elizabeth nella casa di campo torturando vari giovani. Tra i suoi ritrovamenti trovarono un apparato di tortura consistente in una gabbia di spiedini che si chiudeva ed infilava le sue vittime che si dissanguavano lentamente. Báthory, insieme ai suoi quattro collaboratori, furono accusato di torture ed assassinio in massa. Báthory fu murato in una stanza del suo castello con solo una scanalatura per la quale gli passavano qualcosa di cibo ed annacqua. Morì lì in 1614. I suoi complici furono eseguiti nel falò. Esistono varie leggende su lei, come la sua inclinazione per lavarsi nel sangue delle sue vittime ed anche per berla con l'obiettivo di mantenersi eternamente giovane. Si considera che era potuto essere l'origine dei miti vampíricos, come la leggenda di Drácula.

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