Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose : Cristina di Svezia
(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)
La
Regina Cristina di Svezia nacque a Stoccolma in 1626. A sei anni succedè nella monarchia a suo padre, il Re Gustavo Adolfo II, essendo ufficialmente dichiarata Regina compiendo la maggioranza da età in 1634.
Suo padre desiderava prepararla per il trono e gli diede un'educazione maschile.
Di tale modo che Cristina praticava attività proprie degli uomini dell'epoca, tali come lo sport o la caccia, e proclamava la sua difficoltà per capirsi con le donne.
Dietro la morte di suo padre in combattimento, quando Cristina aveva solo sei anni, ereditò il trono basso la reggenza di Axel Osenstierna.
Piaceva di circondarsi con gli intellettuali più famosi della sua epoca, tra i che si trovava René Descartes quali visse due anni nella sua corte.
Governava appoggiandosi sui consigli di personaggi come Bourdelot, il conte La Gardie, il conte di Pimentel, Tott, etc.
La chiamavano "la Minerva del nord", per la sua difesa appassionata delle arti e la cultura, e fu anche conosciuta per altri appellativi come Cristina Wasa, Maria Christina Alexandra, contessa Dohna o Protettrice degli ebrei di Roma.
Oltre a colta, Cristina era molto sensibile ed instabile psicologicamente.
Si rifiutò di sposarsi col principe Carlos Gustavo, eroe nazionale.
Tra le dicerie che circolarono stava il suo presunto innamoramento con l'ambasciatore spagnolo in Svezia, il conte di Pimentel, ed anche la relazione intima col suo aiuto di camera, la contessa Ebbe "Belle" Sparre.
Incominciò a mormorarsi che era lesbica, benché in quell'epoca il concetto di "lesbismo" non si fosse sviluppato ancora, e certamente tra la contessa e la regina Cristina si prodursi un costante scambio di
lettere di amore incluso dopo che si separassero e la contessa contraesse matrimonio.
Tra i suoi risultati più distaccati si trovano la firma del Trattato
di Brömsebro con Danimarca e la sua partecipazione nei Trattati di Westfalia, trasformando al suo paese in una gran potenza.
Come difetti alla sua politica stavano un eccessivo spreco delle cassapanche pubbliche, quello che provocò una crisi finanziaria in Svezia che diminuì la sua popolarità.
In 1654 rinunciò al suo trono in favore di suo cugino Carlos Gustavo che si convertirebbe così nel Re Carlos X Gustavo.
Tra le ragioni che si brandiscono per la sua abdicazione i più importante furono la sua negativa a sposarsi, ostacolando così la linea successoria, ed il suo desiderio di convertirsi alla religione cattolica.
Dietro la sua abdicazione viaggiò per tutta l'Europa, molte volte mascherata di uomo, e finalmente si stabilì a Bruxelles (Belgio).
Anni più tardi si convertì al cattolicesimo e passò per l'Italia e Francia.
Nella città francese di Fontainebleau, dove fissò la sua residenza, si prodursi uno dei fatti più traumatici della sua vita:
il 10 novembre di 1657 il suo amante, il marchese di Monaldeschi, fu assassinato, si dice che per ordine della regina.
Il crimine provocò un scandalo e Cristina girò a Roma per continuare a coltivare il suo amore per l'arte ed il suo collezionismo di sculture.
Lì morrebbe, a Roma, a 63 anni. In 1933 si realizzò un film su lei il cui protagonista fu Greta Garbo.
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