ALLA NAZIMOVA in it.lesbianas.tv

Percorso: Lesbiche : Lesbiche famose: Alla Nazimova

(Questa è una traduzione automatica dell'articolo originale in spagnolo. Non dovrebbe essere considerata come completa o precisa.)

    L'attrice Alla Nazimova il cui vero nome era Mariam Edez Adelaida Leventon, nacque in Yalta (Russia) in 1879. I suoi genitori la chiamavano Adela per abbreviare, ma a sua madre gli piaceva più "Alla" e gli fu rimasto quello soprannome. Il suo cognome artistico, Nazimova, proviene dal personaggio di un romanzo russo intitolato I bambini delle strade. Crebbe in una famiglia composta per tre fratelli, con una madre giovane e di poche luci ed un padre brutale che batteva loro. La sua infanzia trascorse in un ambiente di violenza e perturbazione, fino a che la famiglia si trasferì alla Svizzera e sua madre divorziò. Alla fu consegnata dai suoi genitori ad una famiglia Svizzera durante vari anni e con essi, oltre ad imparare il francese ed il tedesco, incominciò a dimostrare il suo talento, con solamente sette anni, nelle sue prime lezioni di musica. Uno dei suoi fratelli adottivi la violava sistematicamente. Quando suo padre tornò a sposarsi, gliela portò di nuovo alla Russia, e girarono le sue sfortune trovandosi con una matrigna che la maltrattava per il suo aspetto maschile e poco premiato.

La sua presa di contatto con l'attuazione cominciò nella farmacia di suo padre, dove l'imitava ed ad alcuni clienti. Tuttavia, suo padre desiderava che continuasse a studiare musica. In 1889, fu scelta dal suo tutore per agire in un concerto natalizio; malgrado lo facesse bene, quando Alla manifestò la sua allegria nell'accoglienza, suo padre la battè. Questo fatto segnerebbe posteriormente la corsa artistica di Alla, provocandola depressioni e panico dopo ogni attuazione. A 15 anni entrò in un collegio di Odessa, dove i suoi compagni si prendevano gioco di lei chiamandola "barile", "orso" e soprannomi simili. Quindi si alloggiò con una donna i cui figlie agivano nel teatro locale, e Alla si affezionò ad andare con esse per aiutarli con gli abiti ed il trucco. Dopo ammalare suo padre, suo fratello passò ad essere il suo tutore ma si negò anche a che studiasse interpretazione fino a che Alla compiè i diciassette anni. A quell'età le offrirono una prova nella Scuola Filarmonica di Mosca, considerata il migliore della Russia. Studiò con la direzione del famoso Konstantin Stanislavsky nel Teatro di Arte di Mosca, recentemente creato con l'intenzione di riunire un gruppo di attori con un nuovo stile di interpretazione. Nella cosa fisica, Alla passò di essere una bambina poco premiata ad una giovane stilizzata ed attraente.

Per vantarsi i suoi studi, Alla si prostituiva per strade fino a che conobbe un uomo ricco che l'aiutò. Per strada conobbe varie donne che poco dopo sarebbero relativi del movimento femminista in Russia. Abbandonò il Teatro di Arte ed entrò a lavorare nel repertorio regionale, dove si sposò con un studente chiamato Sergei Golovin, ma fu solo un matrimonio di apparenza per occultare il suo cognome ebreo. Poco dopo ritornò al Teatro di Arte e studiò direzione di scena. Un anno più tardi tornò ad abbandonare il Teatro dovuto alla sua delusione per Stanislavsky che era diventato più conservatore, e si incorporò ad una compagnia dove conobbe al suo nuovo amore, Pavel Orlenev, amico intimo dello scrittore Anton Chéjov e di Massimo Gorky. In 1904 la compagnia di teatro iniziò una gita per l'Europa, e lì incominciò ad inventarsi la fama di Alla come attrice, soprattutto a causa della sua interpretazione a Londra di Il paese eletto. In 1905 un gruppo di attrici britanniche organizzò un'opera di beneficenza per finanziare il trasloco della compagnia di Alla a New York, dove le sue interpretazioni di opere di Chéjov ed Ibsen fu di nuovo lodate per la critica. Negli Stati Uniti conobbe Emma Goldman, anche rusojudía, con la quale incominciò una relazione lesbica. Orlenev e la sua compagnia girarono alla Russia, e Alla, già convertita in una stella, rimase a New York, dove firmò un contratto con Leo Schubert, un leggendario produttore di teatro che gli diede carta bianca per scegliere le opere che desiderava interpretare. Mentre interpretava Bella Donna conobbe a Charles Bryant, un uomo omosessuale al quale chiamava "marito" benché non si sposassero mai legalmente. In quell'epoca il lesbismo era male visto negli Stati Uniti ed abbondavano i matrimoni di convenienza, in questo caso favorevole per ambedue. Emma Goldman ruppe la sua relazione con Alla, dovuto alle sue numerose relazioni con altre donne, tra esse Mercedes De Acosta. In 1915, durante la Prima Guerra Mondiale, lavorò nel cortometraggio Fidanzate di guerra, un allegato in favore del pacifismo. I suoi contratti ed i suoi privilegi si precipitarono. In 1917 firmò un eccellente contratto con lo studio Metro, col diritto a scegliere copione, protagonista maschile e direttore. Così arrivò il suo primo film, Rivelazione, dove comunicò anche Chiacchiera Bryant. Il suo secondo film fu Giocattoli del destino. In Angeles fu protagonista del successo "Occhio per occhio". Lì cominciò una specie di circolo saffico nella quale Alla impose come sceneggiatore a June Mathis e come direttrice artistica alla ballerina Natacha Rampova, entrambe le lesbiche. Il suo successo folgorante gli proporzionò sufficienti entrate per comprare si unisca impressionante magione di stile spagnolo in Sunset Boulevard conosciuto come "Il giardino di Alla", un posto dove si riunirebbe con la maggior parte dell'elite di Hollywood e dove celebrava feste nelle quali l'alcool, le droghe e le orge lesbiche tra attrici erano frequenti. La sua ideologia, accordo col quale regnava nella Russia rivoluzionaria, dove si proclamava il fine della famiglia e la depenalizzazione dell'aborto, il divorzio e l'omosessualità, fece che i mezzi di comunicazione gli fossero messi in contro e che il suo nome si associasse a comunismo e lesbismo.

Alla girò il film Afrodite, basata in un romanzo di Pierre Louys, dove si trattava apertamente l'amore lesbico ed il sesso tra donne, ma non uscì mai alla luce dovuto alla proibizione dalla censura che ordinò bruciare i rotoli. Dovette vendere la sua magione che fu divisa in vario bungalows per nuove stelle di Hollywood, prenotandosi nel contratto il suo diritto a vivere di tutta la vita in uno di essi. I successi incominciarono ad alternarsi con fallimenti e la sua popolarità cadde. La sua relazione col produttore Metro finì e Alla incominciò a produrre i suoi propri film in 1922, Una casa di polsi e Salomè, ma il suo estetico lesbica non fu apprezzato dal pubblico statunitense per quello che soffrì forti perdite economiche che cercò di calmare agendo in opere teatrali ed in film di sotto presupposto. Viaggiò a Parigi, dove regnava una maggiore libertà sessuale, e Mercedes De Acosta presentò alla nipote di Óscar Wilde, Dolly, anche lesbica. Negli Stati Uniti la repressione contro il lesbismo si aggravava fino a tal punto che alcuni attrici erano imprigionate in piena attuazione, come fu il caso di Helen Menken. Visse i suoi ultimi anni con la sua compagna, Doodie, interpretando piccole carte di anziana, e morì in California, in 1945, a causa di una trombosi. È sepolta nel cimitero di Forest Lawn dove abbondano sempre le violette, fiori saffici per eccellenza.

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